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Grotte

Sparse nell’area di san Biagio sono visibili grotte di diverso tipo e differenti destinazioni d’uso. Non sono grotte naturali, ma scavate dall’uomo; si tratta di pertinenze di masserie, ma anche di luoghi di culto e di riparo. Due grotte al limite del bosco, hanno avuto differenti utilizzazioni. Nella grotta interna al bosco si notano una croce greca e il simbolo paleocristiano del Christos Phos, il Cristo Luce, raffigurato da un triangolo sormontato da una croce.

A cento metri di distanza è scavata una piccola grotta rifugio nella quale, successivamente, è stato ricavato un giaciglio su di un piano in pietra, rialzato rispetto al piano del pavimento. Su di esso veniva posto un sacco con foglie di granturco (saccune) su cui riposare, anche se il sacco era molto… rumoroso! A terra, una piccola buca (cm. 30x30x50) fungeva da deposito di alimenti.

Spesso, nelle grotte era ricavata la dispensa per masserie. La masseria Castrisani aveva come pertinenza, nel recinto dove erano raccolti gli animali, una grotta poco profonda a cui si accedeva da un pozzo: si posavano le mani ed i piedi nei buchi ricavati nelle pareti, si scendeva per poco più di due metri e si accedeva ad un ambiente di circa m.3 x m.4, utilizzato come deposito di derrate e poi, nella prima metà del Novecento, come pollaio.

Nella stessa masseria, vi erano una seconda grotta deposito ed un’altra, più ampia, che fungeva da stalla, con uno scivolo che favoriva la discesa degli animali e con le mangiatoie, anch’esse scavate nella tenera roccia tufacea.

Un’altra piccola grotta (o meglio, “piccolo” è ciò che ne resta) si può osservare percorrendo la strada che porta dalla provinciale Calimera-Melendugno all’impianto di trattamento dei rifiuti (chi ne ha decisa l’ubicazione in quel sito è stato un genio!!). La strada si restringe in direzione del Dolmen Plaka e prosegue a dimensioni ridotte. Dopo circa cinquanta metri si nota, a sinistra, un avvallamento nel terreno e parte di una grotta rifugio, forse sezionata quando erano attive le cave di estrazione della pietra da costruzione.