• Epigrafi

Casa Tramacere

In una “casa a corte” plurifamiliare, il vano carraio (samportu) immette in un cortile (avlì) e la casa retrostante (spiti).

La edificazione di una stanza, intervenuta successivamente alla nascita della casa, nascondeva parte una epigrafe incisa su di un architrave. L’interessamento dell’arch. Vincenzo Peluso e del prof. André Jacob confermava l’esistenza di una iscrizione. Liberata dalla calcina la parte visibile dell’architrave, fu svelato un testo scritto in caratteri bizantini. Il successivo intervento di Silvano Palamà sulla parte nascosta dell’architrave, permise infine di leggere interamente l’iscrizione che riporta un versetto della Bibbia, dal Salmo di David 129 (130), (Canto della speranza e del pentimento).

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Il foro realizzato nel muro per rendere interamente visibile l’iscrizione è stato successivamente utilizzato per installarvi un faretto con temporizzatore, per illuminare con luce radente l’epigrafe e favorire la leggibilità del testo. Di fatto, l’intervento si è configurato come un primo passo nella realizzazione di un museo diffuso nel centro storico di Calimera.