• Architettura

Casa Vito Domenico Palumbo

In uno stabile forse seicentesco, ristrutturato nel 1840, visse il grande studioso calimerese Vito Domenico Palumbo, instancabile letterato che in vita ricercò e produsse tanto materiale da segnare il risveglio culturale dell’area ellenofona del Salento. Fece scoprire in Grecìa l’esistenza delle aree dell’Italia Meridionale che conservavano storia, lingua, toponomastica, riti e tradizioni greci.

Sull’architrave della finestra della casa è incisa un’iscrizione in latino molto corrosa dal tempo, solo in parte decifrabile. La prima parte dell’iscrizione è tratta dal Salmo 115 (Volgata Salmo 113 b, il Salmo Dell’Unico vero Dio): Qui timent Domino sperent in Domino, auditur eorum et protector eorum est (Confida nel Signore chiunque lo teme, Egli è loro aiuto e loro scudo).

D. O. M.
QUI TIMENT DOMINUM SPERENT IN DOMINO
QUI INSURGUNT DEUM CONFUNDAN(T)UR
[MDCCCLXXII]

A DIO OTTIMO MASSINO
COLORO CHE TEMONO DIO SPERANO IN DIO
COLORO CHE INSORGONO CONTRO DIO RESTINO CONFUSI
[1872 ?]

Una lapide commemorativa, fatta incidere dal sindaco Giannino Aprile su testo di Paolo Stomeo, fu apposta nel 1957 sul prospetto della casa.