Nel documento sullo “Stato delle Anime” di Calimera del 1765, si ritrova due volte citata in due abitazioni vicine, la famiglia Sansonetti. Al n. 96 abitano Rosa Montenaro (di 83 anni), una ricca suora e la vedova Rosa Sansonetti (di 67 anni), rispettivamente sorella e moglie di un medico Fisico Pantaleone Montinaro, defunto. Al n.94 abita il trentenne dottor Fisico Ignazio Sansonetti, da sei anni giunto a Calimera da Vernole, con la moglie Donna Tecla Montenaro (di 49 anni) e i figli Francescantonia Sansonetti (di 5 anni), Pantaleone Sansonetti (di 3 anni) e Donato Maria Sansonetti (di 2 anni).


Nella foto di Giuseppe Palumbo, si notano due logge affiancate e, contiguo ad esse, un bel mignano.
Il portale, un bugnato cinquecentesco, mostra nel concio di chiave un ricco stemma sormontato da un elmo. Nello stemma sono visibili un albero di pino ed un’aquila posata sui rami. La stessa raffigurazione si ritrova nello stemma di Vernole, dove da secoli erano presenti e benefattori i Sansonetti, già Conti in Corsica e poi Duchi a Gallipoli.

Durante lavori di ristrutturazione dello stabile, venne alla luce un blocco di pietra riutilizzato come gradino in una rampa di scale per la cantina. La faccia prima nascosta svela una decorazione che racchiude due “fiori della vita”, simboli utilizzati spesso per indicare i luoghi di sosta lungo i cammini per Otranto e Leuca, verso il Peloponneso e Gerusalemme. Lo stesso fiore è inciso nelle mensole che affiancano la finestra al primo piano nello stabile di fronte, l’Hospitale di Sant’Antonio.
Accedendo al cortile dal portale bugnato, troviamo due iscrizioni latine del 1702
Nella prima, tratta dal libro sapienziale dei Proverbi (o di Salomone), nell’Antico Testamento, la Sapienza dice di sé (Prov. 8,22-24): Dominus possedit me in initio viarum suarum/antequam quidquam faceret a principio./ Ab æterno ordinata sum/ et ex antiquis, antequam terra fieret. / Nondum erant abyssi, et ego iam concepta eram. A questa raffigurazione della Sapienza si richiama Dante (nel Convivium II XV 12) nell’identificazione di Filosofia-Sapienza-Donna Gentile.


DOMINUS POSSEDIT ME AB INITIO VIARUM SUARUM ANNO D.NI MDCCII
IL SIGNORE POSSIEDE ME DALL’INIZIO DELLE SUE STRADE ANNO DEL SIG.RE 1702
L’altra, non del tutto leggibile, ha un testo che si ritrova nella Regola dei Frati Minori, tratta dalle epistole di San Giovanni Apostolo (II Joan. 9): “Omnis, qui recedit et non permanent in dottrina Christi, Deum non habet”.


DEUM NON HABET QUI RECEDIT A DEO
[A]NNO DOMINI M[DCCII]
NON HA DIO CHI SI ALLONTANA DA DIO
ANNO DEL SIG.RE 1702
