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Cappella del Crocifisso

 

Dall’alto, l’imponente Torre Campanaria settecentesca della Chiesa Matrice sembra proteggere il piccolo campanile a vela seicentesco della Cappella del Crocifisso

La seicentesca Cappella del Crocifisso fu realizzata dalla famiglia Licci, che la dotò di un Beneficio, poi trasferito dai Licci nell’Ottocento all’Altare dell’Addolorata, nella omonima Cappella in via Costantini. ​​​​​​​​ Dal prezioso Crocifisso ligneo, attribuito poi da Antonio Cassiano allo scultore Placido Buffelli, viene il titolo di Cappella del Crocifisso, che sarebbe più corretto considerare “della SS.ma Trinità”, vista la presenza contestuale delle immagini con la raffigurazione del Padre Pantocratore, del Figlio e dello Spirito Santo. Recenti ricerche condotte da Docenti di Unisalento portano ad attribuire la scultura del Crocifisso ad Autore spagnolo per le caratteristiche dell’aureola del Cristo.
In un cartiglio posto alla sommità dell’altare si legge:

OGNI SUA IMMAGINE
EFFONDE AMORE 
E SPINGE 
A RICAMBIARE L’AMORE
1698

Il Cristo scolpito nel legno non è il Cristo morto ma il Cristo patiens che chiede al Padre di evitargli il calice dell’estremo sacrificio. Nell’affresco è fissato il momento che precedette la morte del Figlio di Dio, quando il cielo si rabbuiò all’improvviso. Si tratta del primo degli affreschi presenti e la scena che si mostra ai nostri occhi continua, come fosse un’impronta, in corrispondenza del Crocifisso. La Croce copre una parte di affresco in cui sono dipinte le tende di un accampamento. ​​​​​​​​

Il secondo ciclo di affreschi riguarda la volta, nella quale sono effigiati i quattro Evangelisti, e con essi lo Spirito Santo al centro. Alcune scene con navigli in mare, sempre seicentesche, indicano forse il luogo di provenienza (Roca) della famiglia Licci o il mestiere svolto dai suoi membri (commerci marittimi).

Nel terzo ciclo di affreschi, settecentesco, sono dipinti ai lati della Croce la Madonna e S. Giovanni che piangono il Cristo morto. Il cielo nello sfondo non è più cupo, ma è tornato chiaro.