Via Umberto I segna, assieme ad altre vie, la svolta avvenuta nell’Ottocento nello sviluppo urbanistico del paese. Le idee di Gioacchino Murat si riflettono nella forma a scacchiera di strade e quartieri: vengono tracciate strade dritte e larghe al posto delle stradine strette e tortuose che avevano caratterizzato i centri bizantini e medievali. A Calimera, come in altri paesi, sono stati edificati nel XIX secolo, alcuni nuclei abitativi riservati ai poveri; erano in genere abitazioni minime, spesso vani unici comprendenti la zona letto e lo spazio per le attività domestiche quotidiane. Lo schema usato è stato in genere quello di alcune case a schiera, chiamate “case della carità”, utilizzate fino alla metà del secolo scorso. A Calimera ci sono due esempi di “case della carità”, nel tratto iniziale di via Umberto I e in via Giovanni XXIII, nei pressi dell’antico mulino a vapore.

Cinque unità abitative in via Umberto I, le “case della carità”

Ciò che resta delle case della carità nella parte terminale di via Giovanni XXIII e, sullo sfondo, l’ottocentesco mulino a vapore alimentato, però, a legna, ed attivo solo per pochi decenni.
