• Luoghi di Culto

Cappella della Addolorata

La cappella dell’Addolorata, del 1759, edificata con la partecipazione del vicinato, vide poi le Sante Messe officiate a cura del Capitolo della Parrocchia di San Brizio e la cappella passare alla famiglia Licci e poi alla famiglia Renna.

MAGNÆ REGINÆ
MARTYRE MARTYRVM 1759

ALLA GRANDISSIMA REGINA
MARTIRE DEI MARTIRI 1759

DEI MAGNÆ MATRI IUXTA CRUCEM SUM- MIS DOLORIBUS

ALLA GRANDISSIMA MADRE DI DIO
ACCANTO ALLA CROCE
CON I PIù ALTI DOLORI

PARTURIT HOMINEM
REUM; HOC SACELLUM
HÆC VICINIA D D D

PARTORISCE UN UOMO
COLPEVOLE; QUESTO TEMPIETTO
QUESTO VICINATO DIEDE IN DONO DEDICÒ

Ha una unica aula e la volta a spigoli. Una buona tela con l’effigie della Madonna Addolorata sovrastava l’unico altare in pietra. A metà del XVIII secolo, la via Costantini, già via de li Costantini, era detta popolarmente, come risulta dallo “Stato delle Anime” del 1765, Vico de li sette Dolori per la presenza nella cappella della immagine dell’Addolorata trafitta dalle sette spade.

La tela, restaurata nel primo decennio del secolo attuale a cura della signora Laura Licci, è stata affidata dalla stessa in custodia alla Curia di Otranto e si trova presso il Museo Diocesano, in attesa del ritorno a casa, quando la cappella sarà resa agibile e sicura.
Intanto, per chi voglia avere una idea della tela, è possibile visionarne una copia in scala ridotta, realizzata da Luigi Aprile ed esposta nella Casa-museo in via Costantini 52.

All’altare della B.V. dei Dolori fu trasferito dalla famiglia Licci, nella prima metà dell’Ottocento, l’obbligo per quella famiglia esistente nell’Altare della Cappella del Crocifisso, cappella che
Asseritur pertinere ad Familiam D. Marini Licci cum onere lampadis (alendæ), et Missarum.
Onus translatum est in Altare B.V. Dolorum, exceptis aliquibus Missis ideatidem in hac Cappella celebrandis (S.Visita di Mons. V.zo Andrea Grande del 1 maggio 1836)