• Luoghi di Culto

Cappella della Madonna del Carmine

La cappella della Madonna del Carmine, eretta nel 1677, nel XVIII secolo dava il nome alla via de li Montenari, che era popolarmente chiamata Vico del Carmine.

Una iscrizione è posta sull’architrave del finestrino nel prospetto, in corrispondenza del campanile a vela 

CATARINA[S DEI] PARÆ CONSURGO

IO CATERINA ERIGO PER LA MADRE DI DIO 1677

La facciata della cappella dalle linee sobrie, ospita due nicchie dove erano effigiati un tempo due santi, ma le immagini sono oggi completamente deteriorate. La cappella ha una copertura con tetto a tegole a due falde e, all’interno, un vano di passaggio permetteva l’accesso diretto alla cappella dall’abitazione retrostante che la ingloba, della famiglia Montenaro.

All’interno della cappella, nella tela sull’altare, si materializza quasi un passaggio di consegne tra Sant’Antonio Abate a Sant’Antonio da Padova. Nel dipinto, i due santi sono effigiati ai lati della Vergine del Carmelo. Due luoghi di culto (la chiesa di Sant’Antonio e la cappella della Madonna del Carmine) presenti nello stesso Vico del Carmine, sono accomunati dalla figura di un prete, Brizio Montenaro, benefattore che da una parte aveva sovvenzionato a metà del Settecento, l’ampliamento della chiesa di Sant’Antonio, arricchita di due altari dedicati a M. S. delle Grazie e dall’altra, essendo membro della famiglia proprietaria della casa con la cappella della Madonna del Carmine, ne aveva curato le necessità.

Una iscrizione incisa nella parete, sopra la tela, ricorda la committenza e l’anno di profonda ristrutturazione del luogo di culto

1 7 D O M 8 1
HOC SACELLVM EREXIT D. IOACHIM MONTENARO PRO S.(u)A D.(evotion)E ET SVO ÆRE

17 A DIO, OTTIMO, MASSIMO 81 QUESTO TEMPIETTO ERESSE IL SIGNOR GIOACCHINO MONTENARO PER SUA DEVOZIONE ED A SUE SPESE