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Monumento ai Caduti

Nella Prima Guerra Mondiale, Calimera offrì un notevole contributo di sangue. Ci furono 90  Caduti e per onorarli nacque il Parco della Rimembranza sul largo Opera. Al limite dello spazio pubblico furono piantate 90 querce e furono affidate per la cura a ciascuna famiglia che aveva avuto un caduto.

Il Monumento ai Caduti è stato realizzato su proposta di Pasquale Lefons, ed inaugurato in piazza del Sole nel 1930. A realizzare la statua bronzea della Nike, la Vittoria Alata, è stato un grande sculture salentino, Antonio Bortone (1844-1938), autore, tra l’altro, della statua di Fanfulla da Lodi, oggi a Lecce nella piazzetta Raimondello Orsini.

A Calimera la Nike era posata sul basamento ospitato nella Piazza del Sole, in uno spazio delimitato da sei ogive, proiettili di cannone inesplosi.

Ma la Piazza del Sole non era grande e serviva spazio per il mercato settimanale che vi si svolgeva.

Perciò Il monumento fu smontato nel 1947 e le ogive furono depositate nel giardino dell’Ospizio, nella corte omonima. Nei decenni trascorsi intanto erano intervenute la guerra in Africa ed il secondo Conflitto mondiale, nei quali altri Calimeresi avevano perduto la vita (quattro in Africa Orientale e quaranta nella Seconda Guerra Mondiale).

Nel dopoguerra fu allora progettato un nuovo monumento da Carmelo Faraone e fu inaugurato in Largo Miccoli nel 1955, al centro dell’antica area artigianale di Calimera.

Su grandi lastre di marmo bianco di Carrara furono incisi i nomi dei caduti nelle varie guerre e ad essi fu intitolato il Largo, che divenne Piazza Caduti.