
La famiglia Colaci (in greco “Piccolo Nicola”) è tra le famiglie più in vista del paese già nel XVII sec.. Nei primi decenni del XIX sec. la casa dei Colaci fu profondamente ristrutturata ed a quel periodo risalgono le epigrafi latine presenti nell’ampio cortile e l’aquila scolpita tra le mensole del balcone, in corrispondenza del concio di chiave del portale di ingresso.
La prima epigrafe è del 1823:


A. D.
1823
DOMUS IMPIORUM DELEBITUR
P. XII
Anno del Signore
1823
LA CASA DEGLI EMPI SARA’ DISTRUTTA
P. XII
L’iscrizione è stata fortemente rimaneggiata, tanto da risultare decifrabile con difficoltà.
È verosimile che si tratti del versetto della Bibbia (Proverbi, 14,11), che recita
La casa degli empi sarà distrutta, ma la tenda dei giusti prospererà.
Seguendo l’indicazione incisa sull’architrave, cioè P. XII, in (Proverbi XII,7) si legge
Gli empi, una volta abbattuti, più non sono, ma la casa dei giusti resta salda
Entrambe le iscrizioni ribadiscono sostanzialmente lo stesso concetto
La seconda iscrizione, del 1824, si legge molto più agevolmente:


SALVE VERGINE MADRE DI DIO
1824
