Nel tempo, la chiesa Matrice ha avuto molte variazioni, che hanno riguardato soprattutto creazione, spostamento ed eliminazione di altari, oltre che nascita, ampliamento e spostamento del cimitero.





Come gli Altari, anche il cimitero ha avuto variazioni nel tempo. E’ citato nella S. Visita di Pietro A. De Capua del 1538-40 (Ecclesia est sub titulo S.ti Britii ….. et habens quoque cimiterium ex parte occidentis). Nel verbale della S. Visita di Lucio De Morra (1608-10), è scritto che il cimitero era disposto tam intus, quam extra ecclesiam, all’interno ed all’esterno della Chiesa. All’interno della Chiesa, comprendeva, nel XVIII secolo, ben nove ambienti ipogei, in gran parte coperti da volte a botte.
L’editto napoleonico di Saint Cloud, del 1804, obbligava a spostare i cimiteri (per ragioni igieniche) fuori dai centri abitati, ma la novità non fu accolta con favore dal popolo.
Ancora nel 1839 (S. Visita di Mons. V.zo Andrea Grande ) a Calimera si utilizzava per le sepolture il cimitero nella chiesa anche se, ormai, solo per seppellire religiosi e bambini.
Nel 1984, durante lavori di rifacimento della pavimentazione della Chiesa, vennero alla luce i vari ambienti ipogei, in cui furono trovati fibbie, scheletri, resti di bare di colore rosso acceso. Tra l’altro, fu rinvenuta una piccola lastra di pietra incisa nel 1754.


BEATI MOR-
TUI QUI IN D(omi)NO
MORIUNTUR 1754
BEATI COLORO CHE MUOIONO NEL SIGNORE 1754



